Ganesha e la rimozione degli ostacoli

Si dice che Ganesha  è colui che rimuove gli ostacoli.

Quindi c’è un ostacolo, qualcosa che separa noi da un uno stato desiderato, un obiettivo.

 Se questo viene rimosso, ecco che viene annullata la separazione, siamo in contatto con ciò a cui aspiriamo.

Ganesha sembra quasi dirci “non preoccuparti troppo dell’ostacolo, ci penserò io…”, in termini moderni, potremmo vederlo come un elegante escamotage per dirci “non concentrarti sul problema, ma sulla soluzione”!

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Tre “doni” della mindfulness. Come la meditazione puo’ arricchire la tua vita

Attraverso la pratica della meditazione di consapevolezza o mindfulness, potrai sviluppare almeno , tre nuove potenzialità, tre veri e propri “doni” che possono arricchire decisamente la tua vita.

Queste potenzialità sono delle vere e proprie nuove prospettive,  tre punti di vista che, pienamente sviluppati, possono davvero cambiare il tuo modo di vedere e di fare esperienza della realtà.

Il titolo di questi tre doni è chiaramente metaforico, prendilo quindi “tra virgolette”, come evocazione di un esperienza interiore.

Il primo è

       “Vedere le cose dall’alto”

La tua prospettiva sulle cose sarà via via più ampia e più completa, come se salissi su una montagna e vedessi le cose dall’alto, vedi di più c’è più spazio e hai accesso ad una visione d’insieme

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Mindfulness in azione : Tre pratiche di consapevolezza con il respiro da applicare nella vita quotidiana

Oggi vorrei proporti tre pratiche da mettere in atto attraverso il respiro, per trovare la centratura e praticare la consapevolezza nel bel mezzo delle attività quotidiane.

Sono pratiche semplici ma allo stesso tempo molto potenti, se applicate ripetutamente e con passione, calore, “tapas”.

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Due libri su Corpo, Psiche e Spiritualità che non possono mancarti

 

Se ti occupi di discipline psico-corporee, di corpo e spiritualità, vorrei segnalarti due libri che ho trovato davvero eccezionali e di grande ispirazione.

Alexander Lowen nel suo libro  ci guida in un viaggio entusiasmante attraverso “La “spiritualità del corpo”.

Già il titolo secondo me è meraviglioso, tendiamo spesso a considerare corpo e spirito come separati se non addirittura opposti.

il messaggio di Lowen è che è proprio nel corpo che possiamo cercare e trovare un autentica spiritualità incarnata.  Continua a leggere “Due libri su Corpo, Psiche e Spiritualità che non possono mancarti”

Assenza di scopo e gentilezza, come coltivarli nella Mindfulness

 

E’ interessante notare quanto anche nelle nostre attività più semplici sia sempre presente l’idea di uno scopo di un fine che giustifichi quello che stiamo facendo; beviamo perché abbiamo sete o perché c’è una bevanda che ci piace, usciamo di casa perché abbiamo lo scopo di arrivare all’ edicola e via dicendo.

Ci sembra strano addirittura insensato immaginare una qualche forma di attività che sia senza  uno scopo preciso.

Infatti ci verrebbe subito da dire che se qualcosa non ha scopo allora è inutile, una perdita di tempo. E questo ha in un certo senso anche un fondamento di verità. (Anche se in realtà si tratterebbe più di una  perdita “del “tempo” che “di” tempo) Continua a leggere “Assenza di scopo e gentilezza, come coltivarli nella Mindfulness”

Equanimità, Indifferenza, Reattività: affinità e differenze

 

 

Uno degli equivoci che spesso mi capita di sentire quando si parla di equanimità, riguarda il confondere o l’ assimilare questa importante qualità con gli atteggiamenti dell’indifferenza e del distacco, con la freddezza e il disinteresse che sono invece cosa alquanto diversa.

Per chiarire meglio ho immaginato di distinguere “tre tipi di mente” che in realtà sono solo diverse dimensioni, differenti aspetti della mente piuttosto che vere e proprie menti distinte tra loro. Continua a leggere “Equanimità, Indifferenza, Reattività: affinità e differenze”

La pratica del lasciar andare, tra consapevolezza e “inquinanti”

Nella pratica della consapevolezza, ci alleniamo a lasciar andare, o meglio a smettere di afferrare le cose.

Il lasciar andare non è un qualcosa che facciamo ma piuttosto accade quando vediamo con chiarezza la sofferenza insita nell’afferrare, nell’aggrapparci, nel trattenere.

 Per questo bisogna diventare molto abili e bravi nel riconoscere gli inquinanti mentali (klesha).

Quando incontriamo e riconosciamo la presenza gli inquinanti nella nostra mente dovremmo paradossalmente essere molto felici! Continua a leggere “La pratica del lasciar andare, tra consapevolezza e “inquinanti””

3 importanti attitudini per “vivere” il corpo anzichè “usarlo”

 La pratica yoga di consapevolezza potrebbe indirizzarci verso un modo diverso di vivere il corpo. Un modo che sia sostanzialmente sensibile consapevole e aggraziato, quindi molto diverso dal modo usuale con cui entriamo in relazione con l’io-corpo.

Questo non sempre  accade in quanto spesso nella pratica si perdono di vista alcuni punti di riferimento basilari e fondamentali. Potremmo riassumere questo “corretto atteggiamento” attraverso tre direttive base  che ho chiamato

“I tre atteggiamenti fondamentali per abitare il corpo”

e cioè:

  • Il Non-utilizzo

  • Il Non- controllo

  • Il Non-possesso

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